(ri)Aperto il Lager di Gradisca

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

HA APERTO UN LAGER A GRADISCA
PORTIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AI RECLUSI

SABATO 11 GENNAIO h 14:00 MANIFESTAZIONE
ritrovo nei pressi del centro commerciale la fortezza (SR305 prima CPR venendo dal ponte) Gradisca

Martedì 17 dicembre, dopo un anno di allerta, il CPR di Gradisca
D’Isonzo ha aperto davvero. Noi abbiamo portato la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle persone che sono state e che, nei prossimi giorni, vi saranno rinchiuse. Continue reading

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L’ISTITUTO SARANZ (CGIL) CENSURA I RELATORI “SCOMODI”

Che cosa possiamo aspettarci da un istituto di ricerca legato alla CGIL ? Sicuramente poco, come dimostra la censura attuata nei confronti di un ricercatore (e consigliere comunale di opposizione) di Torviscosa, Mareno Settimo, tra i più attivi nella valorizzazione della cittadina, togliendo così la parola a chi, insieme a Lorena Zuccolo, è stato l’anima non solo della grande avventura culturale del recupero critico della memoria della “città nuova” di Torviscosa (attraverso le esperienze del C.I.D. ed ora della Pro Torviscosa) ma anche delle battaglie ecologiste per la salvaguardia della laguna, inquinata dall’industria chimica e dalle speculazioni sul recupero ambientale.

Riportiamo di seguito la lettera del ricercatore:

“Ai partecipanti e organizzatori del Convegno Company town

[…] Oggetto della mail: revoca dell’invito alla mia partecipazione al convegno del 29 p.v. da parte dell’Istituto Saranz

Buon giorno,

purtroppo non potrò partecipare al convegno Company town del 29 p.v. e ritengo doveroso spiegare a tutti voi i motivi della mia assenza, che non dipende dalla mia volontà.

Sono consigliere comunale di opposizione a Torviscosa. Ho fatto parte della maggioranza consiliare fino al febbraio di quest’anno rivestendo anche il ruolo di assessore alla Cultura e alla valorizzazione del territorio. Ho poi abbandonato la maggioranza e restituito le deleghe al Sindaco a causa di profonde e ormai insanabili divergenze in vari settori, a cominciare da quelli di maggiore interesse per il mio assessorato. Continue reading

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Udine: Donne anarchiche in Spagna (12.10.2019)

SABATO 12 OTTOBRE 2019
LABORATORIA AUTOGESTITA VIA DE RUBEIS 43 UDINE
ORE 20.00 Buffet Vegan di autofinanziamento
a seguire (21.00/21.30 circa)
reading teatrale del MIRLI PACETTI CIRCUS

COME UNA LUCE CHE SI ACCESE

Pioniere e rivoluzionarie: donne anarchiche in Spagna (1931-1975)

COME UNA LUCE CHE SI ACCESE è un racconto corale femminile che narra il coinvolgimento di undici donne libertarie nella guerra e rivoluzione sociale spagnola e nella lotta contro il franchismo, dagli anni ’30 fino al 1975.

È un reading che intreccia alle testimonianze raccolte dalla storica catalana Eulàlia Vega nel saggio Pioniere e rivoluzionarie. Donne anarchiche in Spagna 1931-1975 (Zero in condotta, 2017) alcuni canti popolari e sociali dell’epoca e una canzone inedita. Sullo sfondo dei racconti, una dettagliata narrazione storica degli avvenimenti evocati in prima persona e la proiezione di immagini d’epoca. Segue

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CADUTA LA MONTATURA CONTRO ALDO MILANI

Il 13 maggio 2019 il tribunale di Modena si pronuncia nei confronti di Aldo Milani, coordinatore del SI Cobas: “Assolto con formula piena per non aver commesso il fatto”.

Siamo alla fine del 2016 quando Milani fu arrestato a Modena, al termine di una trattativa con i proprietari di una importante azienda nel settore delle carni, i fratelli Levoni, con l’accusa infamante di aver intascato soldi in cambio di accordi sindacali (la sospensione delle lotte rivendicative). In quel momento la notizia dell’arresto del sindacalista fu riportata con grande clamore dagli organi d’informazione.

Da subito è stato denunciato che si trattava di una montatura costruita apposta per gettare fango e discredito nei confronti di un sindacato di base, il SI Cobas, che soprattutto nel settore della logistica, dove appalti truccati e malaffare s’intrecciano, ha promosso importanti lotte rivendicative di una mano d’opera supersfruttata, composta in gran parte da immigrati sotto ricatto. Era altrettanto evidente la ricaduta a cascata del discredito anche nei confronti di tutta l’area del sindacalismo di base, soprattutto quello conflittuale.

Nell’arresto di Milani abbiamo evidenziato le caratteristiche di una montatura a scopo repressivo, una montatura fra l’altro neanche ben costruita che non poteva reggere alla prova dei fatti, ma alla quale si doveva dare da subito una pronta risposta, in difesa delle lotte degli sfruttati. segue su “Umanità Nova”

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Sospensione della docente: una vittoria ?

A seguito dell’ondata di proteste in tutta Italia il Ministero è stato costretto a comunicare la revoca della sospensione inflitta alla prof. Rosa Maria Dell’Aria colpevole di non aver censurato un video in cui i suoi studenti accostavano le leggi razziali fasciste alla politica sull’immigrazione dell’attuale governo (revoca non ancora avvenuta). Una vittoria ? Senza dubbio tuttavia la soluzione lascia l’amaro in bocca. I ministri Salvini e Bussetti hanno approfittato dell’incontro con la docente a Palermo, per mostrare un profilo ragionevole e disponibile (in una parola: a fini propagandistici). Alla docente potranno essere restituiti i soldi ma non certo i 15 giorni di lezione persi. Infine: il messaggio è stato dato: “attenzione a quello che fate, possiamo colpirvi” e siamo certi che molti insegnanti ne saranno intimiditi.

D’altra parte come non ricordare che la maestra Lavinia Cassaro e il tecnico dell’Università di Torino Pier Paolo Pittavino sono stati licenziati per atti commessi fuori dal luogo di lavoro, all’interno di manifestazioni di protesta, l’una contro un comizio di Casa Poud l’altro contro la costruzione del TAV ? In questi due casi le proteste (più flebili, purtroppo) non hanno prodotto risultati. Occorre mantenere alta l’attenzione e la mobilitazione sul tema (fondamentale) della libertà di espressione

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Per la libertà di espressione

(Riportiamo e sottoscriviamo l’appello) La Cub Scuola Università Ricerca dichiara solidarietà piena e totale alla professoressa Rosa Maria Dell’Aria, vittima di un abuso di potere che, soltanto qualche anno fa, sarebbe stato impensabile.

Le motivazioni che hanno portato alla sospensione per quindici giorni di una docente stimata, esperta, moderata persino nell’esprimere il dispiacere per la clamorosa ingiustizia che l’ha colpita, appaiono ridicole ed infondate anche all’osservatore più superficiale. La “mancata sorveglianza” sull’elaborato dei propri studenti è una colpa inventata sul momento dal provveditore Marco Anello, che è certo di aver agito “secondo coscienza” e che afferma: “Se sono giunto a questa determinazione l’ho fatto con l’assoluta ponderazione di tutti gli interessi in gioco e di tutti gli elementi”. Quali siano gli interessi tutelati non è dato sapere né siamo in grado di immaginarli.
Certo è che la pesante sanzione testimonia che la libertà di insegnamento è sotto attacco. Più in generale, sono sotto attacco i lavoratori che esprimono dissenso verso chi comanda.
Non vogliamo dimenticare i due casi di licenziamento che, a Torino, hanno colpito la maestra Lavinia Cassaro e il tecnico dell’Università Pier Paolo Pittavino. Continue reading

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Schiavitù moderne: i riders

Nelle maggiori città sono ormai diventati un elemento tipico del traffico urbano: sulle loro biciclette sfrecciano per portare nelle nostre case piatti preparati dai più diversi ristoranti, al servizio di piattaforme come Foodora, Glovo e Deliveroo, un ramo d’impresa noto come Food delivery (cioè consegna di cibo a domicillio).

MIlano, 1 maggio 2019 manifestazione dei riders davanti a Glovo

I riders sono lavoratori completamente privi di tutele. Considerati come lavoratori “autonomi” vengono pagati a cottimo (in base alle consegne effettuate), sono controllati da complessi algoritmi che spingono verso il fondo della lista (e la disoccupazione) i riders che non si dimostrano abbastanza solleciti ad accettare a qualsiasi ora qualsiasi chiamata del datore di lavoro.segue su prateriaribelle.org

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ZAPRUDER PRESENTAZIONE A UDINE 18 maggio 2019

Rivolta la carta. Archivi e movimenti

numero tematico della rivista Zapruder

sabato 18 maggio ore 16.00
Libreria Friuli_Via dei Rizzani 1/3_Udine
con Monica Di Barbora, Monica Emmanuelli, Ilaria La Fata

introduce e modera Luca Meneghesso

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9 giugno 2019 Gradisca: CORTEO CONTRO I CPR, LE FRONTIERE E LA VIOLENZA LUNGO LA ROTTA BALCANICA!

Una terra segnata dal confine, ma da sempre meticcia e multiculturale, rischia nuovamente di ospitare una galera etnica.

strisicone no CPR manifestazione 20 ottobre 2018La prefettura di Gorizia, in ottemperanza al decreto Minniti-Orlando varato dal Governo Renzi, ha pubblicato il bando per aggiudicare la gestione di un CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio, ex CIE e ancora prima CPT) presso all’ex caserma Polonio di Gradisca d’Isonzo (GO). La prima data di apertura possibile è il 1° giugno 2019.

A partire dall’apertura del CPT nel 2006, l’ex caserma Polonio è stata al centro di polemiche, inchieste giudiziarie, presidi e manifestazioni organizzate dalle reti antirazziste e solidali. Le persone detenute hanno messo in atto negli anni varie pratiche di resistenza, anche sottoforma di autolesionismo, e hanno dato vita a molte rivolte, determinando così la chiusura del centro nel 2013, dopo la morte di Majid El Kodra. Continue reading

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Landini: un uomo per tutte le stagioni

È vero che il sindacato nel suo congresso ha aperto al Tav, ma è altrettanto vero che la Fiom ha un punto di vista diverso. Abbiamo ribadito il nostro No alla Torino-Lione e alle grandi opere […] Non si può iniziare a scavare contro il parere di chi vive in quel territorio. A tale riguardo il problema non è né della Fiom né della Cgil, ma del governo”

Maurizio Landini, Segretario Generale della FIOM CGIL nel marzo 2012

“Tav? Ho avuto personalmente dei dubbi, soprattutto sulla sua utilità. Parliamo di un’opera su cui si sta discutendo da 20-30 anni. E i miei dubbi rimangono. Tuttavia, essendo io segretario generale della Cgil, che, al suo interno, affronta in modo anche diverso i temi delle grandi opere e in particolare il Tav, è chiaro che non conta quello che penso io individualmente, ma quello che pensa l’organizzazione che rappresento. E, in questo caso, la Cgil dice che innanzitutto il governo deve prendere una decisione.”.

Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL febbraio nel febbraio 2019

È sin troppo evidente che le scelte della CGIL, per quel che riguarda il suo gruppo dirigente e, più in generale, le sue scelte di politica sindacale, sono rilevanti non solo per i lavoratori e le lavoratrici iscritti alla CGIL ma per l’assieme del movimento sindacale e dei lavoratori.

Si tratta, di conseguenza, di distinguere fra la dialettica interna all’apparato della CGIL, lo scontro fra diverse componenti rappresentate dai due candidati, Maurizio Landini e Vincenzo Colla, risoltosi alla fine con un accordo con Maurizio Landini Segretario Generale e Vincenzo Colla Vice Segretario Generale assieme all’altra Vice Segretaria Generale Gianna Fracassi, e le ricadute sul quadro politico e sindacale. SEGUE

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