La giunta comunale leghista di Udine sembra aver posto alla base della propria attività amministrativa la diffusione della paura sociale, la costruzione di rotonde, l’abbattimento di alberi e poco altro.
Da mesi vediamo polizia e vigilantes presidiare in forze borgo stazione e prendersela con i migranti mentre in piazza San Giacomo gli udinesi possono liberamente ammassarsi nei locali in spregio ad ogni norma anticovid senza che vi sia alcun controllo.
Tra gli episodi più scandalosi quello segnalato nel volantino che riportiamo di seguito:
“UDINE, ZONA STAZIONE: BASTA
CON IL TERRORE DELLA POLIZIA!
A pochi metri da qui [in via Leopardi], la mattina del 30 luglio 2021, due persone senzatetto che attendevano il pullman sono state vittime di un’imboscata di una pattuglia di polizia e delle operatrici del servizio sociale minori del comune. “Colpevoli” di non avere una casa, sono stati puniti: le assistenti hanno portato via la loro bambina di 2 anni.
Ne siamo stati testimoni diretti. Il sindaco e i mezzi di informazione stanno già da anni militarizzando questa zona di
Udine: il loro obbiettivo è alimentare e diffondere paura e sospetto, mettere tutti contro tutti, far sparire il disagio sociale sotto il tappeto: per conquistarsi il consenso di elettori e
elettrici benpensanti. Per fare del centro urbano di Udine un parco giochi per turisti e spostare chi loro considerano rifiuti nella periferia abbandonata. Continue reading
In entrambi i casi sono state colpite agitazioni promosse dal Sicobas, sindacato di base molto conflittuale e forte nella logistica. Ormai le aggressioni a mano armata, i tentati omicidi, gli omicidi veri e propri non si contano più…
Le mobilitazioni del decennio 1968-1979 avevano conferito al movimento operaio una enorme forza contrattuale, con la nascita spontanea dei consigli di fabbrica e di organismi sindacali di base autogestiti come i CUB e le assemblee autonome. Le burocrazie sindacali erano state costrette a rincorrere le agitazioni con improbabili sforzi unitari (1972 nascita della della federazione sindacale unitaria CGIL-CISL-UIL) e con il riconoscimento dei consigli di fabbrica (ben presto istituzionalizzati)
° Un farmacista non ti ha voluto vendere la pillola?

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