A PROPOSITO DELLA “STRAGE DI VERGAROLLA”

(ricordando)

Spett. Messaggero Veneto,
nel numero in edicola oggi  [18.8.2016]   trovo il paginone dedicato alla “Strage di Vergarolla” (p. 10) e leggo – con costernazione – le parole della Presidente della Regione Debora Serracchiani che la definisce “una strage etnica ed ideologica”.
La Presidente avrebbe dovuto almeno documentarsi prima di aprire bocca…

Vediamo di ricostruire i fatti. Oggi se viene ritrovato una bomba inesplosa le abitazioni per chilometri intorno vengono fatte evacuare per far brillare l’ordigno .
Subito dopo la guerra invece l’intero territorio europeo era disseminato di bombe inesplose, spesso a cataste, intorno ai quali si svolgevano le normali attività quotidiane di una popolazione abituata agli orrori della guerra. Tragici incidenti non erano rari, anche il caso di bambini saltati in aria per aver preso a martellate una bomba !

Sulla spiaggia di Vergarolla (Pola) erano state ammassate, dalle autorità anglo-americane che amministravano la città, diversi ordigni ritenuti inoffensivi per l’asportazione dei detonatori (forse nove tonnellate di esplosivo complessivamente). Intorno alla catasta si affollavano i bagnanti, del tutto indifferenti ai possibili rischi.

Il 18 agosto 1946 la tragedia. Il cumulo esplode facendo strage tra la folla che era accorsa numerosa per assistere ad una gara natatoria. Una catastrofe che ha profondamente segnato Pola.

Fin qui i fatti. Tutto il resto sono illazioni (come d’altra parte riconosce Luciano Santin nella seconda parte della pagina). Nè la magistratura né gli storici sono mai riusciti a ricostruire le cause dell’esplosione. Da notare che all’epoca le autorità jugoslave miravano a convincere la popolazione italiana a rimanere (nell’ambito dell’ “internazionalismo proletario” sbandierato dal governo comunista) e quindi non trassero alcun vantaggio dalla “strage”, tanto più che le sorti di Pola (occupata dagli Anglo-americani) dovevano essere ancora decise dalla conferenza di pace.

Dare quindi per scontato che si sia trattato di “eccidio etnico e ideologico” (da parte degli jugoslavi, si suppone) appare del tutto fuori luogo, soprattutto se a pronunziare queste gravissime parole è la massima autorità della Regione.

[…]

[22.8.2016 – La lettera non è stata  pubblicata]

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0 Responses to A PROPOSITO DELLA “STRAGE DI VERGAROLLA”

  1. centrostudiudine says:

    come si suol dire: un colpo al cerchio e un colpo alla botte: Se nella prima parte del paginone del Messaggero Veneto (vedi sopra) si dà per certa la responsabilità yugoslava nella strage (anzi dalla lettura dell’articolo di Cescon sembra che siano state gettate bombe sulla folla !!!) nella parte più in basso e meno visibile segue un articolo più problematizzante (che nessuno leggerà…) della serie: calunniate, qualcosa resterà… http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2016/08/18/news/colpo-di-coda-di-una-guerra-non-ancora-finita-1.13977639

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